Luoghi come passaggi

Coppie di cieli

Immagine 3 di 21

acrilico su tela 2002 100×120 cm

“Luoghi come Passaggi” 2008 Mostra personale per il cinquecentenario della nascita di Andrea Palladio presso Villa Thiene

La relazione aperta e scambievole tra soggetto e natura può rendere quest’ultima partecipe e meno impenetrabile.
Spazi aperti, paesaggi colti in un fermo immagine assolatissimo brulicano di colori accesi. Questi gli elementi primari di un mondo in cui le forme di aggregazione umana dialogano con l’orografia e le forme del territorio in un rapporto di equilibrio. Tali oggetti compongono un caotico fragore e ampliano lo spettro rappresentativo.
La materia da un lato è deputata alla costruzione di valori tattili e spaziali dall’altro è medium per lo sfondamento prospettico inteso come elemento di aggregazione tridimensionale.
L’artista si lascia ispirare dal colore talvolta acceso dei composti cromatici ricavati da una tavolozza diversificata, talvolta sperimenta accostamenti di pigmenti al fine di dare respiro e ampiezza tonale.
Si avverte nel livello strutturante di timbro e colore un vuoto sognato e immaginato malinconicamente.
Paesaggio arso, colata lavica, piazza con improvvisi bagliori di luce, montagne, alcuni dei temi a cui l’artista fa corrispondere una speciale sensibilità del vuoto e della vertigine.
Nel fluire dello spazio si fonda un nuovo fluire di tempo. Rossi che avvicinano e azzurri che allontanano: il potere attrattivo e il richiamo prospettico dei toni cromatici.
L’occhio percorre le campiture di colore lentamente; più rapidamente scorre superfici segniche dense di contenuti grafici facendosi guidare in una successione di contrazione e distensione ritmica.

L’operare della Zanettin segue il tempo della percezione spaziale attraverso elementi di intensificazione formale, come le distanze, il sovramonumentale e di contro la collocazione del soggetto nello spazio.
L’uomo nel paesaggio è in primis azione nel mondo, corpo plastico e attivo.
La presenza umana si fa medium di un rapporto dialettico con lo spazio e lo psichismo che esso ispira.
Le tematiche sono approfondite e percorse intensamente in una progettualità che nulla toglie all’operare spontaneo e all’invenzione formale.


Monica lani

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